INTRODUZIONE

 

Dal 2008 Io Non Parlo Sono Parlato è il luogo in cui tutto inizia a partire da un tema, un contest di lavoro nel quale intervengono artisti, professionisti, pensatori, artigiani del sapere, dove le competenze trovano un’espressione attraverso linguaggi molto difformi tra loro e dove il teatro unifica e fa da perno per i ragionamenti.

 

Attraverso una chiamata alle arti annuale il progetto ha l’obiettivo di studiare un tema, analizzandolo e cercando di delinearne i contorni, trovando una traduzione su due linee:

 

  • TECNICA ATTORALE: nel lavoro dell’attore sulla scena, a partire per esempio da quali tecniche si possono costruire attorno al tema, quali esercizi possono essere sviluppati per aiutare l’attore in scena nella sua ricerca dell’organicità e della verità artistica, raggiungendo il pieno soddisfacimento della sua necessità comunicativa.

  • DIVULGAZIONE SCIENTIFICA: nella divulgazione del tema, per il pubblico che assiste e che partecipa attraverso lezioni, workshop, performance, spettacoli, in una condizione dove il pubblico non è fruitore passivo ma attivo. È il tentativo di raccontare temi scientifici in modo semplice e comprensibile, usando il teatro come strumento.

 

Il progetto annuale si sviluppa attraverso questi ingredienti:

  • Un laboratorio teatrale annuale, una sera alla settimana

  • Tre insegnanti: un direttore artistico, un formatore per il teatro/danza, un formatore per il training e l’improvvisazione

  • Un curatore scientifico

  • Due livelli di lavoro (Molecules/Atoms)

  • I Physical Lab (seminari teatrali di approfondimento, il sabato, una volta ogni due mesi)

  • I Brain Lab (incontri e dibattiti con esperti del settore e curatori scientifici del progetto)

  • Performances urbane

  • Uno spettacolo di fine anno

  • Una residenza estiva residenziale (ogni anno, la prima settimana di agosto)

 

Il 20 e il 21 settembre si svolgono gli Open Day, due giornate di presentazione gratuita aperte a tutti, dove sperimentare in prima persona l’attività di classe.

Il progetto è rivolto a:

  • Allievi attori (sia esperti che principianti alle prime armi)

  • Persone di tutte le età che vogliono partecipare a un corso di teatro che approfondisce un tema specifico

  • Allievi attori che vogliono continuare a praticare fuori dalle logiche scolastiche della formazione attorale

  • Curiosi della materia e cultori del tema annuale

  • Professori, accademici, esperti che vogliono provare a capire come si traduce in linguaggio performativo un tema scientifico

 

QUANTICO

Training Hall 2017_2018

DID Studio - C/O Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano

 

Gli ultimi due anni hanno visto la ricerca di Io Non Parlo Sono Parlato ruotare attorno alla filosofia, la storia, l’antropologia. Abbiamo affrontato l’impossibile di Derrida e sviluppato percorsi di senso seguendo i concetti di estetica secondo il pensiero di Lacan, sviluppato il tema dell’Idolo e dell’idolatria trovando testi di riferimento per una traduzione che potesse parlare al presente attraverso una storia semplice, ma dalle solide basi scientifiche. Per due anni il nostro principale curatore scientifico è stato il Prof. Silvano Petrosino dell’Univ. Cattolica di Milano. Dall’anno scorso si è aggiunto il Prof. David Bidussa, storico delle idee, con il quale abbiamo affrontato un percorso di traduzione fisica (le logiche del comportamento umano a partire dal corpo) sul concetto di fanatismo, strettamente legato a quello dell’idolatria.

 

Quest’anno abbiamo deciso di affrontare un tema che non è direttamente storico, filosofico né antropologico: la fisica quantistica. Il percorso prenderà spunto dagli studi di fisica quantistica e dalle scoperte che a partire da Einstein hanno rivoluzionato la fisica classica e rappresentano l’altra metà delle grandi scoperte del ventesimo secolo.

Pensiamo che la fisica quantistica c’entri con l’antropologia, perché ogni scoperta è legata all’evoluzione dell’uomo. La fisica quantistica arriva addirittura a superare l’uomo stesso, attraverso idee e illuminazioni ancora incomprensibili perché il nostro metro di giudizio e i nostri benchmark sono ancora molto limitati. L’uomo sa di sé e del mondo, e per questo crediamo che la FQ c’entri altresì con la storia, con la filosofia e certamente con la religione.

 

Gli elettroni secondo Heisenberg esistono solo quando qualcuno li guarda, o meglio, quando interagiscono con qualcos’altro. Si materializzano in un luogo, con una probabilità calcolabile, quando sbattono contro qualcosa d’altro. Quando nessuno li disturba, non sono in alcun luogo preciso. O meglio, non sono in un luogo.

Cosa c’entra questo concetto con il teatro?

Crediamo che in teatro, nell’arte, nelle capacità espressive, mentali, comunicative delle persone ci sia qualcosa che non possa essere definibile secondo una visione univoca e troppo alta. Vorremmo provare a sondare il lavoro dell’attore, i sorrisi, gli sguardi e in generale la relazione umana dal punto di vista molecolare. Si tratta di “usare” dei concetti che apparentemente non trovano corrispondenza con il teatro e il lavoro dell’attore sulla scena, ma in realtà possono essere uno strumento per raccontare a noi stessi, in prima battuta, il grande mistero della vita.

Vogliamo capire se i meccanismi dell’universo, la relatività, l’indeterminazione, il tempo, le onde gravitazionali, possano essere una chiave di lettura dei meccanismi dell’amore e delle relazioni umane. Senza essere scienziati e usando il teatro come strumento ci piacerebbe trovare la formula dell'amore, che pensiamo abbia a che fare con i grandi movimenti del cosmo. L’amore e la FQ infatti non possono essere misurati o calcolati con precisione, per questo ci affascina provare a metterli in relazione attraverso un percorso teatrale.

Useremo l’universo per raccontare di noi, provando ad immaginare e comprendere quanto piccola sia la nostra dimensione rispetto alle sue infinità, ma quanto grande sia il fatto di farne parte.

 

Non abbiamo la presunzione di darci delle risposte ma di porci delle domande, usando la FQ per aprire il nostro orizzonte e muovendoci con curiosità, con l'obiettivo di imparare qualcosa di nuovo, soprattutto di noi stessi.

 

QUANTICO, GLI INGREDIENTI

Direttore Artistico – Igor Loddo

Teatro Danza – Franco Reffo

Training e improvvisazione – Antonio Amore

Curatore Scientifico - Matteo Paris, Ordinario di fisica della materia, Quantum Technology Lab @UniMI

Organizzazione – Francesca Audisio

Lezioni - mercoledì, dalle 20.30 alle 23.30 (molecules) / giovedì, dalle 21.00 alle 23.30 (atoms)

Physical Lab / workshop - Ariella Vidach, Franco Reffo, Igor Loddo, Ian Magilton and other

 

Le iscrizioni sono aperte a tutti.

Gli insegnanti stabiliranno al termine degli Open Day e di un colloquio conoscitivo la classe di appartenenza dei partecipanti al laboratorio.

Gli Open Day si svolgeranno a settembre (data da definirsi) nel luogo di svolgimento del laboratorio annuale (Did Studio/Fabbrica del Vapore) e inizieranno a metà ottobre.

 

 

GLI INSEGNANTI

http://www.iononparlosonoparlato.com/who

4 -5 ottobre 2017

Start #QUANTICO

 

4 ottobre, ore 20.30

Introduction (per gruppi Atoms/Molecules)

con Igor Loddo, Franco Reffo, Antonio Amore,

docenti del laboratorio

e Matteo Paris - ordinario di fisica della materia, Quantum Technology Lab @Unimi, 

curatore scientifico del percorso

 

5 ottobre, ore 21.00 

First lesson (per tutti)

viste le numerose richieste è ancora possibile partecipare ad alcune lezioni prova gratuite, a partire dal 5 ottobre e solo su prenotazione a iononparlo@gmail.com

© 2009 by IO NON PARLO SONO PARLATO.  Milano - Italy - iononparlo@gmail.com
 

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