KILL ILL
liberamente tratto da "La Visita della vecchia Signora" di Friedrich Dürrenmatt
24 E 25 GIUGNO 2017
Ore 20.30
ZonaK, via Spalato 11 – Milano


Direzione Artistica Igor Loddo
Un progetto di Antonio Amore, Igor Loddo, Franco Reffo
Curatori scientifici Silvano Petrosino, David Bidussa
Organizzazione Francesca Audisio
Disegni Tania Ricciardi
Graphic Design Melissa Longa


Con Lisa Benevento, Anna Besozzi, Eleonora Bettenzoli, Monica Borgonovo, Anna Cirrincione, Nino Galluccio, Martina Gentile, Melissa Longa, Irina Markarova, Aurelio Masoli, Nadia Mazzucchelli, Paolo Paolucci, Tania Ricciardi, Simona Rotigliano, Matteo Sansalone, Antonella Scarinci, Alessandra Terranova, Carlo Vella, Ida Ziliani

CHE COS’E’ UN IDOLO?

L’idolo non è una questione religiosa a cui chi non ha fede o non crede può sottrarsi, piuttosto è una questione profondamente antropologica. Dove c’è l’uomo c’è sempre idolatria e la vera sfida dovrebbe essere, oggi più che mai, quella di essere veri uomini senza idolatrare. E’ possibile? Statisticamente no.

Chi vuole affrontare il tema dell’uomo, di come è fatto, di come si comporta, prima o poi si imbatte nel tema dell’idolatria. L’uomo si costituisce intorno a questo tema più che mai fecondo.

Cos’è l’idolo? 

L’idolo è sempre una parte che il soggetto decide di vivere come il tutto.

Quale parte? Qualsiasi. 

Qualsiasi parte infatti può diventare idolo. Chi ha la bellezza tenderà a idolatrare la bellezza, chi ha il denaro il denaro, o i figli, il lavoro, lo sport, la politica, ma anche l’attività benefica, il volontariato ecc.

Ma perché l’uomo decide di dedicare tutto il suo tempo, la sua energia, intorno al suo idolo? Perché l’uomo ha bisogno di un punto di appoggio o di un punto di quiete. 

Siamo infatti abitati da una inquietudine irriducibile, da una mancanza, che non è semplicemente un’assenza di qualche cosa. L’uomo è fatto per essere uomo, non per la felicità o almeno non immediatamente. Non è l’elogio dell’infelicità, ma dell’uomo. Proprio per questo cerchiamo un punto di riposo perché se riusciamo a convincerci che il desiderio della nostra vita è di possedere qualcosa (ad es. la Ferrari), questo ci darà tranquillità. Non sarà l’oggetto in sé importante, ma ciò di cui lo investiremo, ciò che rappresenterà per noi. 

Diventiamo quindi osservatori e protagonisti di una scena in cui realizziamo l’appagamento dei nostri desideri inconsci. 

L’idolo non è certamente sempre negativo o negativo in sé, ma lo diventa se si sostituisce in toto al soggetto, che così facendo arriverà ad un punto di distruzione. L’idolo distrugge il soggetto, non chi gli sta intorno.

 

A partire da questi concetti, durante il nostro lavoro di ricerca abbiamo riconosciuto in un’opera teatrale, “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt, la storia che più raccontava l’idolo, soprattutto quello moderno.

 

KILL ILL

Liberamente tratto da La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt

Il dramma si svolge nell'immaginaria cittadina di Güllen, cittadina decaduta in una situazione di abbandono e di crisi socio-economica.

La città sta preparando le celebrazioni per l'arrivo di Claire Zachanassian, un tempo cittadina di Güllen e ora multimiliardaria, tornata a visitare il paese natio. 

Claire giunge nel paese e annuncia ai concittadini la vera ragione della sua visita: in gioventù rimase incinta dalla relazione avuta con il fidanzato Alfredo Ill, che però negò la paternità e corruppe due ubriaconi perché dichiarassero in tribunale di aver avuto rapporti con Claire Zachanassian. La ragazza venne cacciata con disonore dal villaggio e bollata come prostituta. Dopo aver accumulato uno straordinario patrimonio con una serie di fortunati matrimoni, offre un miliardo di franchi a Güllen per l'omicidio di Ill, che negli anni era diventato uno dei cittadini più stimati della città. Gli abitanti all’inizio rifiutano, ma iniziano presto ad acquistare beni costosi a credito anche dal negozio dello stesso Ill, come se si aspettassero l'arrivo di nuove risorse nel futuro. Ill se ne rende conto ed inizia ad allarmarsi. Gli abitanti di Güllen iniziano lentamente ma inesorabilmente a mutare il loro atteggiamento di sostegno ad Alfredo Ill. Diventa presto ovvio che l'unica strada per sostenere un tale livello di indebitamento è la morte di Ill. Inizialmente ciascuno sembra sperare che avvenga qualche incidente. Claire Zachanassian da parte sua attende soltanto che gli abitanti prendano la loro decisione. L'epilogo le darà ragione e Ill sarà ucciso collettivamente.

 

Questa storia è il nostro pretesto per riflettere ed accompagnare gli spettatori nelle motivazioni che spingono l’essere umano a cedere all’idolo, e mostrare quanto l’idolo possa diventare distruttivo.

Gli spettatori non saranno fruitori passivi di un lavoro, ma parte attiva in un processo che li coinvolgerà dall’inizio alla fine.

 

Requisiti per poter partecipare come cittadini di Güllen:

 

-   venire a ZonaK, via Spalato 11, sabato 24 o domenica 25 giugno entro le 20.30

-   outfit per la serata di colore GIALLO (tutto l’outfit o solo un elemento)

Ingresso unico € 8 senza prenotazione

© 2009 by IO NON PARLO SONO PARLATO.  Milano - Italy - iononparlo@gmail.com
 

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