I-PR

(IM-POSSIBLE RELATIONSHIPS)

Dal 5 al 19 luglio 2016, a cura di Io Non Parlo Sono Parlato

BASE Milano – Via Tortona 40 (ingresso da Via Bergognone)

 

Milano, luglio 2016_ Io Non Parlo Sono Parlato, il gruppo di ricerca teatrale di Milano, che da anni lavora tentando di trovare la formula che permetta di divulgare in formato performing art temi scientifici e filosofici, si apre alla città nel mese di luglio, con tre appuntamenti pubblici (quasi) gratuiti.

 

Il 5, il 12 e il 29 luglio, il gruppo di Io Non Parlo sarà presente a BASE, in via Tortona 40, per tre serate aperte a tutti (attori, uditori, spettatori) in cui sarà raccontato il tema dell’IMPOSSIBILE, partendo dalle riflessioni di Jacques Derrida e secondo i consigli di Silvano Petrosino (Università Cattolica di Milano), curatore scientifico del percorso. Igor Loddo, direttore artistico del progetto, racconterà attraverso tre workshop teatrali, tutto il percorso affrontato durante l’anno dal gruppo di lavoro, permettendo a tutti di diventare protagonisti del processo e assistere a momenti di open theatre.

 

Tre workshop pubblici, un meeting di riflessione, due installazioni performative secondo il pensiero di Derrida. Un momento per la città al quale tutti possono partecipare, come spettatori, come protagonisti, come attori, come uditori. Un momento di scambio inter generazionale sulle relazioni e sullo stare insieme.

Un percorso im-possibile attraverso il gioco della parallasse, ovvero lo spostamento angolare apparente di un oggetto, quando viene osservato da due punti diversi. Se l’oggetto, in base alla posizione in cui lo osserviamo, sembra avere uno spostamento, cosa accade se combiniamo principi diversi, anche in contrappunto tra loro, attraverso la relazione?

Concepire e aprirsi a tutte le posizioni, rinunciare allo stallo e all’antagonismo, provare su di sé una relazione im-possibile.

Superare il possibile attraverso la sorpresa, la non previsione.

Cercare di liberare e liberarsi dall‘immaginazione.

La ricerca del mistero celata in ogni piccolo gesto, in ogni umana relazione.

 

I workshop sono aperti a tutti, sono composti da tre momenti di lavoro accompagnati ciascuno da un momento performativo sotto forma di lezione aperta, spettacolo o installazione. E‘ possibile partecipare a tutti e tre i workshop o uno solo. Per partecipare al momento conclusivo come performer è obbligatorio partecipare a tutti e tre i workshop. Le serate sono aperte a pubblico uditore e allievi attori e non è necessaria alcuna esperienza teatrale pregressa.

 

Al termine del percorso, sarà presentata J_INSTALLAZIONE IMPOSSIBILE, nella sua forma compiuta o in parte (dipenderà dai partecipanti).

 

Il programma

 

5 luglio 2016

  • Ore 19.00/21.00: Im-possible meeting

Im-possible relationships: installazione performativa con i partecipanti della Working Class 1 e 2 del percorso annuale Io Non Parlo Sono Parlato.

  • Ore 21.00/23.00: Im-possible Workshop

NoBody: l’esperienza della divisione e della duplicazione dell’attore.

 

12 luglio 2016

  • Ore 19.00/20.30: Im-possible meeting

Dibattito pubblico sull‘IMPOSSIBILE: una spiegazione pratica del percorso artistico sull’impossibile, con alcuni momenti performativi e lo storytelling del percorso.

  • Ore 20.30/22.30: Im-possible Workshop

The Im-possible voice: una voce che non si interrompe, che non si interroga mai, che non si guarda allo specchio, ma supera se stessa, diventando tante voci e tanti corpi.

 

19 luglio 2016

  • Ore 19.00/21.00: Im-possibile meeting

Impossible Relationships: La conoscenza come atto di ri-conoscenza: installazione performativa e lezione aperta con i partecipanti al workshop.

  • Ore 21.00/22.30: Conclusions

Spettacolo: J_Installazione Impossibile, con Lisa Benevento, Franca Fiore, Sabina Laudati, Antonio Margiotta, Aurelio Masoli, Matteo Sansalone, Antonella Scarinci, Ida Ziliani, Carlo Maria Vella, diretti da Igor Loddo

 

La partecipazione ai workshop prevede il versamento di una quota simbolica di 5 euro per ciascun workshop (over 70 partecipazione gratuita)

 

Per iscrizioni e maggiori informazioni sul progetto:

www.iononparlosonoparlato.com

iononparlo@gmail.com

349.1708568; 333.5223569

Lo spettacolo finale

 

J_Installazione Impossibile

J è un installazione/performance.

Il punto di arrivo e di partenza del progetto di ricerca sul tema dell’impossibile.

J come Jacques Derrida, il cui concetto abbiamo seguito e sviluppato.

Superare il possibile attraverso la sorpresa, la non previsione. Cercare di liberare e liberarsi dall’immaginazione.

J come Jacques Lacan, i cui concetti estetici sono stati affrontati per definire nuove relazioni sulla scena e nuovi approcci alla tecnica attorale.

J come Jean Tardieu che attraverso le 6 piéce di “Diffidate dalle parole” ci suggerisce che esiste dell’altro che va aldilà delle parole, aldilà dei significati, aldilà delle relazioni.

Nella “Carte postale” J. Derrida, nel primo libro “Invii” assistiamo ad una corrispondenza fatta di mittenze, messaggi, scritti sul retro di cartoline. Il destinatario non è unico ma indeterminato e non definito. Lo strumento della cartolina serve per creare una situazione limite: quella in cui tutti possono leggere il messaggio, la cartolina viene inviata senza essere imbustata, non ha quindi una sola interpretazione, ma diverse, pressoché infinite interpretazioni. Disseminazioni continue dei significanti, in cui il significato/destinatario appare irraggiungibile. Un messaggio può inoltre non arrivare a destinazione.

Il pubblico riceverà una cartolina vuota. Dovrà compilarla. Scrivere o disegnare l’immagine da far recapitare e il proprio messaggio. A una persona cara o una che esiste veramente, oppure una che è esistita, ma vive nel ricordo, o una che vive nei pensieri, in quanto solo immaginata e/o attesa.

All’invio seguirà la possibilità di entrare nel luogo dell’installazione vero e proprio. Postazioni diverse, persone diverse attenderanno il pubblico che entrando potrà fermarsi da chi vuole e ascoltare il messaggio che ha in serbo per lui. Una relazione impossibile che richiede un ascolto diverso, più attento, svicolato da pregiudizi, svicolato e nella costante ricerca di liberarlo da se stessi.

Sarà senza soluzione di continuità che “ad un certo momento” all’installazione seguirà la performance: corpi, voci, pensieri, parole, paure, incertezze, libertà, suoni e immagini.

Oggi, come dice Silvano Petrosino, il curatore scientifico del percorso, la libertà è ormai nell’ordine della finzione. Il nostro tentativo è superare questa finta libertà, riappropriandoci e accettando quel “mistero” che è dentro ad ogni piccolo gesto, uno sguardo, una carezza o una stretta di mano.

 

Io Non Parlo Sono Parlato si definisce un linker, un progetto di collegamento tra artisti che ha l’obiettivo di mettere insieme pensatori di diversa provenienza per una progettualità partecipata nell’ambito delle arti performative. Unire competenze, modalità di ragionamento, collegare riflessioni è uno degli obiettivi di Io Non Parlo Sono Parlato, che cerca di raccogliere ogni anno considerazioni e pratiche di pensiero intorno a un tema specifico, per capire come questo tema si può sviluppare. Attraverso incontri, progetti, attività divulgative alternative. La “formazione” è uno dei fiori all’occhiello e si sviluppa attraverso il Training Hall, laboratorio permanente di formazione dell’attore, aperto sia ad attori professionisti, che ad allievi attori, che a semplici interessati. Nel 2015/2016 il tema di ricerca del gruppo di lavoro è stato l’impossibile, partendo dal paradosso del filosofo francese Jacques Derrida.

I protagonisti del percorso generale teatrale 2015/2016 sono stati:

Igor Loddo - direttore artistico

Silvano Petrosino/Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – curatela scientifica

Antonio Amore - de-strutturazione del movimento

Franco Reffo/Compagnia NUT - teatro-danza

Ian Magilton/Roy Hart Theatre, Centre International d’études de Malérargues – vocalità

Beatrice Cammarata/Teatro alla Scala – make up teatrale

Lorenzo Piccolo/Nina’s Drag Queen – espressività corporea

© 2009 by IO NON PARLO SONO PARLATO.  Milano - Italy - iononparlo@gmail.com
 

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